Truly Unique People: l’unicità è una storia da raccontare

Natale Giunta e il ristorante Castello a mare di Palermo: «Siamo stati i primi a credere nella rinascita del porto»

La Ploom Society è un circuito di negozi, ristoranti, bar e locali che rendono unica Palermo. Abbiamo incontrato le persone dietro queste realtà e ci siamo fatti raccontare le loro storie, accomunate da una stessa visione del mondo condivisa con Ploom.

Natale Giunta è uno chef famoso di grande fama. Lo chef è noto anche per la sua partecipazione a La prova del cuoco, ma è soprattutto famoso per la cucina del suo ristorante Castello a mare a Palermo. Il proprietario racconta la storia del suo locale, nato all’interno di un parco archeologico in città e con vista sul mare.
 

Mangiare in un parco archeologico è un’esperienza unica

 
Natale Giunta dichiara orgoglioso: «Siamo stati i primi a credere nella rinascita dal mare». Lo chef ripercorre la storia del suo ristorante, Castello a Mare, e ricorda quando «la gente telefonava e chiedeva “ma dove siete?”, perché fino a dieci anni fa questa fetta di Palermo non esisteva».

Natale Giunta racconta: «Il locale è nato con la riqualificazione del porto di Palermo». Lo chef prosegue: «Siamo stati davvero i primi ad aprire con la nuova avventura della Cala. La location è pazzesca. Castello a mare è uno dei pochi ristoranti in Italia all’interno di un parco archeologico cittadino».

Il ristorante di Natale Giunta si trova infatti dentro il Parco archeologico del Castellamare e il nucleo di quest’area è il castello, parte integrante della storia di Palermo dal IX secolo a oggi.

«È un’isola felice», dice Natale Giunta: «Siamo in città, ma non ci sono macchine che passano, si sentono gli uccellini, si vede il verde, si osserva il mare. All’interno del parco ci sono gli scavi, ma la vista abbraccia tutta Palermo».
 

Natale Giunta: una star ai fornelli e una star in televisione

 
Lo chef Natale Giunta è famoso anche per aver partecipato allo show televisivo La prova del cuoco. «La Clerici, la Isoardi e la tv mi hanno fatto conoscere al grande pubblico, vero», racconta Giunta, «ma se non ci metti del tuo, quando esci dalla tv non sei nessuno. Io quando esco dal piccolo grande schermo ritorno a fare il mio lavoro».

La ristorazione è un mestiere duro: «Ci devi credere, devi metterci tanta passione. Lavori più di 12 ore al giorno, 7 giorni su 7. Quando gli altri festeggiano, si divertono, tu lavori. Non c’è compleanno di moglie, sorella o migliore amico… È un lavoro meraviglioso, ma c’è il rischio di odiarlo dopo qualche secondo».

Natale Giunta ama il suo lavoro; è chef, oste, manager, personaggio televisivo e tanto altro, ma sa che la qualità fondamentale è una sola: «Bisogna essere sè stessi e saper lavorare nel settore in cui si investe. E restare sempre con i piedi per terra, solo così si ottengono i risultati. Le mani, la stanchezza, sono la dimostrazione che il lavoro può portarti al successo».

Natale Giunta è restato sempre con i piedi per terra e a testa alta. Io non ci sto. Il coraggio di un uomo contro la mafia è il libro in cui racconta la storia della sua vita. Lo chef racconta: «È un pezzo della mia vita. Racconto dove ho cominciato, poi mi ha bloccato la mafia, ho denunciato e, quando avevo perso quasi tutto, mi sono ripreso le mie attività».
 

La pandemia è stata l’ultima sfida da superare

 
Poi è arrivata un’altra dura prova, la pandemia: «Se sei capace, intelligente, in grado di vedere il futuro, riesci a mettere insieme i tasselli e ripartire. L’importante è non abbattersi».

Infatti, Giunta è stato in grado di rimodellare la propria attività e crescere ulteriormente: «Durante il primo lockdown ho cambiato la mia azienda in cinque giorni, dalla chiusura totale allo shopping on line con le vendite in giro per il mondo, con una crescita degli affari del +200%».

L’unicità del proprio locale, per Natale Giunta, è strettamente legata a un altro concetto: «Siamo tutti diversi, ognuno ha la propria identità, ogni persona esprime qualcosa. E nella tua attività ti esprimi attraverso ciò che metti in un piatto, attraverso l’aspetto del tuo locale. È a partire dalla tua identità che prende forma e si trasforma il tuo locale».

E quando un piatto può essere definito unico? «Se c’è un pensiero dietro», spiega Giunta, «anche una foglia di basilico condita con un filo d’olio e un chicco di sale può essere unica».

Giunta non ha alcuna intenzione di lasciare la sua città: «Palermo è meravigliosa, il mare è unico nella sua immensità. Ho avuto proposte lavorative da ogni parte del mondo, ma non sono mai andato via. Amo il posto dove vivo».

E a Palermo è nata la collaborazione tra il ristorante Castello a Mare e Ploom. Natale Giunta ritiene che Ploom «ha classe, si distingue perché è nuovo, moderno, innovativo». Ma è ancora più importante come Ploom si sta muovendo sul territorio: «Lavora bene sul piano del posizionamento e di una comunicazione non aggressiva, basata sulle relazioni umane con persone che, attraverso il racconto delle proprie esperienze, esprimono saggezza».







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