TRULY UNIQUE PLACES: ITINERARI UNICI DA SCOPRIRE IN PUGLIA E SICILIA

Palermo: itinerari unici da non perdere. Alia Pupella ci guida nei suoi luoghi del cuore

Palermo è una città unica e chi ha la fortuna di visitarla ne rimane estasiato. Il capoluogo siciliano è un mix di culture che si fondono grazie ai popoli che hanno abitato questa meravigliosa terra. Fenici, greci, ma in particolare arabi e normanni hanno lasciato traccia della loro cultura dando vita al centro storico più grande d’Europa e ai luoghi che, insieme al mare, più amo fotografare.
Io ho la fortuna di vivere a due passi da Palermo e di poter far vedere al mondo intero tutte le sue bellezze attraverso i miei occhi.
Qui troverete i miei luoghi del cuore; quelli che più mi rappresentano e quelli che più sono felice di potervi mostrare. Senza un ordine preciso, vi presento i miei Truly Unique Place.
 

La Cattedrale di Palermo

 




La Cattedrale di Palermo, fondata nel 1185, è sicuramente la prima tappa da fare.
La Cattedrale è patrimonio Unesco; un luogo ricco di storia e di una bellezza senza tempo che io amo fotografare in tutte le sue sfaccettature.
L’abside arabo normanna, il portale d’ingresso gotico e la cupola in stile barocco si fondono in un’unica meraviglia.
Il mio consiglio è di visitare i tetti per godere dell’incredibile vista su Palermo. Invece, all’interno della Cattedrale si trovano le tombe reali, tra cui il sarcofago di Federico II e la tomba di Santa Rosalia, patrona della città.
Di fronte è possibile approfittare di un delizioso chioschetto colorato per gustare spremute e granite.
Un luogo perfetto sia per una foto artistica, sia per uno scatto da condividere sui social e far impazzire d’invidia i propri followers.
 

I Quattro Canti

 
I Quattro Canti è una piazza ottagonale in cui si incrociano le due principali vie di Palermo; la via Maqueda e il Cassaro, oggi via Vittorio Emanuele.
Raggiungere i Quattro Canti è facilissimo; è sufficiente proseguire pochi metri in via Vittorio Emanuele in direzione mare e ci si trova al centro di un posto unico.
La piazza è formata da quattro edifici con stemmi in marmo bianco. Gli edifici sono divisi in quattro piani decorati seguendo uno schema ascensionale dal mondo della natura a quello del cielo; al piano inferiore sono scolpite fontane che rappresentano i fiumi della città antica. Il secondo piano presenta, in stile dorico, le allegorie dalle quattro stagioni rappresentate da Eolo, Venere, Cerere e Bacco. L'ordine successivo, in stile ionico, ospita le statue di Carlo V, Filippo II, Filippo III e Filippo IV. Infine, nell'ordine superiore sono celebrate le quattro sante palermitane: Agata, Ninfa, Oliva e Cristina.
La piazza dei Quattro Canti è un museo a cielo aperto che, se ci si trova a Palermo, dev’essere per forza visitata.
I Quattro canti nei miei scatti non possono mai mancare!
 

Piazza della Vergogna

 




Piazza Pretoria, detta anche Piazza della Vergogna, è la terza tappa che non può assolutamente mancare in una visita a Palermo. Piazza della Vergogna si trova nel quartiere Kalsa ed è celebre per la singolare storia della sua fontana che si sarebbe dovuta trovare a Firenze. Invece, l’opera fu venduta al Senato di Palermo. Il trasporto da Firenze a Palermo fu abbastanza complicato; alcuni pezzi rimasero a Firenze, altri si danneggiarono lungo il tragitto. Le statue della fontana, rappresentano divinità e figure mitologiche: Ercole, Venere, Apollo, Bacco, Diana, Adone ecc. Un lungo restauro ha restituito splendore alla Fontana Pretoria a fine degli anni ’90.
Io amo fotografare la fontana da diversi punti: per esempio, dalla terrazza della chiesa di Santa Caterina. Da lì la vista è impareggiabile e, finiti gli scatti, è possibile assaggiare i dolcini preparati dalle monache.
Difronte a Piazza della Vergogna partono tantissime moto ape con cui è possibile fare un tour speciale di Palermo.
 

Piazza Bellini

 




Piazza Bellini si trova alle spalle di piazza Pretoria e a due passi da via Maqueda.
Su un lato della piazza si affaccia la chiesa di Santa Caterina. Dall’altro lato, invece, si trovano due chiese di epoca Normanna, entrambe patrimonio Unesco; la Chiesa della Martorana e la Chiesa di San Cataldo.
La chiesa della Martorana viene così chiamata perché al suo interno era presente un monastero benedettino fondato da Goffredo ed Aloisia de Marturano. La chiesa della Martorana è una costruzione normanna con aggiunte barocche che la rendono unica.
La chiesa di San Cataldo è un piccolo capolavoro architettonico. La chiesa è opera di maestranze islamiche che la edificarono secondo criteri romanico-occidentali.
Anticamente le cupole non avevano questa tonalità, bensì un colore leggermente rosato che poteva diventare anche grigio, se esposto agli agenti atmosferici. Le cupole furono colorate di un rosso vivo in seguito a un restauro. Insomma, fu un errore a far diventare la chiesa di San Cataldo una delle icone di Palermo.
Io personalmente mi lascio ispirare da questi luoghi ricchi di storia che amo immortalare a tutte le ore del giorno.
 

Casa Professa

 




Casa Professa, o chiesa del Gesù, è una della più importanti chiese Barocche di Palermo e dell’intera Sicilia. Il monumento deve il suo nome ai Padri Gesuiti, detti anche Padri Professi in quanto avevano professato i quattro voti religiosi. La chiesa fu costruita nel 1590 e completata successivamente nel 1636.
Casa Professa si trova a due passi da piazza Bellini e da via Maqueda.
Tutta la chiesa è ricoperta da una decorazione marmorea per celebrare la gloria di Gesù e dalla Madonna. L’interno è arricchito da motivi floreali, umani, animaleschi ed astratti, eseguiti dai migliori scultori siciliani a partire dal 1658.
La sua bellezza è indescrivibile, lascia senza parole, va semplicemente ammirata.
 

Mondello

 




L’ultima tappa di un tour per Palermo non può che essere Mondello. Mondello è un borgo di pescatori alle porte di Palermo, e per arrivarci dal centro è sufficiente seguire le indicazioni per Mondello in direzione aeroporto.
Mondello era solo una palude fino alla fine dell’800. Il principe Francesco Lanza di Scalea decise di bonificare la palude nel 1898 e di affidarla successivamente ad una società che si impegnò nella costruzione di uno stabilimento balneare, di un albergo e di 300 ville. Il borgo di pescatori si trasformò così in una elegante e ricca stazione balneare. Oggi Mondello conserva il suo patrimonio di ville storiche, alcune semi abbandonate altre restaurate nel corso degli anni. Lo stabilimento balneare, completamente restaurato qualche anno fa, è oggi sede di un prestigioso circolo nautico.
Oggi Mondello presenta una bellissima spiaggia di sabbia bianca ed un mare azzurro da fare invidia alle Maldive.
Se si ama il mare, non si può non fare una sosta a Mondello. Mondello è in assoluto uno dei luoghi che preferisco di Palermo e dintorni e che maggiormente amo fotografare.
Semplicemente Truly Unique Place.


L'AUTRICE

Alia Pupella @pupina

Content creator e traveler influencer di Palermo.
Il suo feed è un vero e proprio viaggio alla scoperta della sua terra e dalla sua città.







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